In questa pagina
1. Chi ha pubblicato la foto, e dove?
Cosa fare dipende meno dal social che da chi l'ha pubblicata e da chi può vederla.
| Situazione | Cosa conta | Da dove iniziare |
|---|---|---|
| Un parente, amico o collega l'ha pubblicata | Una richiesta diretta spesso basta e tutela il rapporto | Sezione 3, poi sezione 4 se serve |
| Uno sconosciuto o un account che non conosci l'ha pubblicata | Nessun dialogo possibile o utile | Sezione 4 |
| Un account pubblico o una pagina (associazione, negozio, testata locale) | Di solito più visibile, a volte risponde prima a una lettera formale | Sezioni 4 e 5 |
| Una tua foto intima o manipolata | Regole diverse e più protettive | Sezione 7 |
| La foto ti ritrae da minorenne, oppure è tuo figlio | Meta ha una procedura specifica per i minori | Sezione 4, riquadro minori |
2. Conserva le prove prima di chiedere
- Copia il link esatto del post (menu «…» della foto, poi «Copia link»). Il nome dell'account non basta: Meta chiede link precisi.
- Fai screenshot con data della foto, della didascalia, dei commenti e del nome dell'account.
- Annota la data in cui l'hai scoperta e, a grandi linee, chi poteva vederla (account pubblico o privato).
- Non rispondere in pubblico sotto la foto: può riportarla in evidenza nei feed e peggiorare le cose.
3. Prima opzione: chiedere a chi l'ha pubblicata
È il caso più frequente. Di solito basta un messaggio breve e senza accuse: «Puoi togliere la foto con me che hai pubblicato il [data]? Non ho dato il mio consenso. Grazie.» Aggiungi il link. Se la persona accetta, può eliminare la foto o rimuovere il tag.
Non è obbligatorio. Nulla ti impone questo passaggio prima di segnalare alla piattaforma, soprattutto se la persona è ostile, non la conosci o la foto è intima.
Su Facebook, se sei solo taggato o taggata in una foto che non ti piace, puoi anche rimuovere il tag dalla foto stessa. Questo non cancella la foto: resta visibile a chi può vedere il post.
4. Segnalare la foto a Meta
Su Instagram
- Usa il modulo di segnalazione di violazione della privacy di Instagram. È riservato a chi segnala una possibile violazione della propria privacy riguardante la propria immagine o il proprio video. Meta non indica che serva un account.
- Indica nome e cognome, indirizzo e-mail, i link esatti e che sei la persona ritratta.
- Per un minore: secondo il modulo, un genitore o un tutore legale può presentare la richiesta per un minorenne, e i minori dai 13 anni in su devono presentare da soli le richieste sui propri contenuti.
- Puoi anche segnalare il post direttamente nell'app (icona «…», poi «Segnala») scegliendo il motivo adatto.
Su Facebook
- Usa il link «Segnala» accanto al post, alla foto o al commento, come lo descrive la CNIL, l'autorità francese per la protezione dei dati.
- Usa il modulo «Segnala una violazione della privacy su Facebook» del Centro assistenza di Facebook. Non abbiamo potuto leggere la pagina per intero: scegli nel modulo l'opzione che corrisponde al tuo caso (foto tua, di tuo figlio o di un'altra persona).
- Indica i link esatti, il motivo (non hai dato il consenso) e ciò che chiedi: la rimozione della foto.
- Anche una foto su un account privato si può segnalare, ma Meta ha bisogno del link esatto del post.
Cosa può rispondere Meta: rimuovere la foto, lasciarla online o chiederti precisazioni (per esempio per confermare che sei tu). Meta può rifiutare, ad esempio se ritiene la foto di interesse pubblico o se non sei identificabile. Un rifiuto non è definitivo: vedi la sezione 6. Non abbiamo trovato un tempo di risposta ufficiale specifico per questi moduli: non contare su una durata precisa.
5. GDPR: la richiesta di cancellazione (articolo 17)
Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) ti dà un diritto alla cancellazione (articolo 17): puoi chiedere che siano cancellati dati che ti riguardano, compresa la tua immagine, in particolare se il trattamento è illecito o se revochi un consenso su cui si basava unicamente.
Tre punti da conoscere:
- L'uso puramente personale è escluso dal GDPR (articolo 2, paragrafo 2, lettera c: «attività a carattere esclusivamente personale o domestico»). Una foto condivisa tra amici su un account ristretto rientra in linea di principio in questa eccezione. Invece un account pubblico, una pagina, un'associazione o un'azienda che pubblica la tua immagine non sempre ne beneficia, e allora il GDPR può applicarsi.
- Il diritto ha dei limiti: libertà di espressione e di informazione, un obbligo legale o la difesa di diritti in sede giudiziaria possono limitarlo (articolo 17, paragrafo 3).
- Termine: il titolare deve rispondere entro un mese, prorogabile fino a tre mesi per richieste complesse, motivando la proroga. Se non ricevi risposta, puoi presentare un reclamo a un'autorità per la protezione dei dati.
La CNIL ricorda inoltre che le piattaforme non possono chiedere giustificativi «abusivi, non pertinenti e sproporzionati», e consiglia di usare prima la segnalazione della piattaforma.
6. Se Meta non risponde o rifiuta
- Rinvia dallo stesso modulo aggiungendo ciò che mancava: link precisi, che sei la persona ritratta, che non hai dato il consenso.
- Usa la via del Regolamento sui servizi digitali (DSA): le grandi piattaforme devono offrire un meccanismo di segnalazione dei contenuti illeciti e motivare le decisioni. Indica la base giuridica su cui ti appoggi. Riprendi la formulazione del nostro modello di richiesta di rimozione.
- Contesta la decisione con il reclamo interno della piattaforma e, se serve, davanti a un organismo certificato di risoluzione extragiudiziale delle controversie o a un tribunale (articolo 21 del DSA).
- Rivolgiti a un'autorità per la protezione dei dati se la richiesta di cancellazione non ha avuto risposta entro un mese. In Italia è il Garante per la protezione dei dati personali; non abbiamo verificato qui la sua procedura per questo caso.
- Occupati delle copie: se la foto compare nei risultati di ricerca del tuo nome, puoi chiedere al motore di ricerca la deindicizzazione, come raccomanda la CNIL.
7. Cosa dice la legge
Qui abbiamo verificato solo il diritto europeo: il GDPR (articoli 2, 12, 17 e 77) e il DSA (articoli 16, 17 e 21). Il diritto nazionale sull'immagine, che varia da paese a paese, non l'abbiamo controllato e non lo esponiamo. Per confronto: in Francia il diritto all'immagine si fonda sull'articolo 9 del Codice civile (rispetto della vita privata).
Foto intime o manipolate. Se la foto è intima, manipolata o un fotomontaggio (per esempio un volto su un altro corpo), le regole delle piattaforme sono più severe e ci sono altre strade: vedi deepfake porno e sextortion: cosa fare. Queste informazioni sono generali: per il tuo caso rivolgiti a un avvocato o alla polizia.
Far rimuovere le tue foto senza consenso
Se la foto viene ripubblicata, copiata su altri account o siti, o la tua segnalazione non porta a nulla, il nostro servizio di rimozione di contenuti e profili falsi prende il testimone: cerchiamo le copie, presentiamo le segnalazioni con il motivo giusto e i documenti richiesti dalle piattaforme e insistiamo finché la piattaforma risponde. Prezzo fisso, con rimborso se non è possibile alcuna azione. I tuoi contenuti privati stanno trapelando o un account falso truffa le persone che conosci, proprio ora? Vedi l'intervento d'urgenza. Nessun risultato è garantito: la decisione finale spetta alla piattaforma. Il nostro team e le nostre tecnologie di IA cercano, documentano, segnalano e sollecitano, con un'efficacia formidabile. Ogni segnalazione viene verificata prima dell'invio. Vedi i nostri prezzi. Per una denuncia o un'azione legale rivolgiti alla polizia o a un avvocato. Se sei minorenne o in pericolo, in caso di emergenza chiama il 112 (in Francia anche il 3018 contro il cyberbullismo).
Verificato da Léo, fondatore di SOS Deepfake.
Vedi i prezzi