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1. Le parole giuste

TermineChe cosa significaEsempio
Uso illecito del marchio (brand impersonation)Spacciarsi per un'azienda per ingannare i suoi clienti o il pubblico. Termine pratico, non una singola categoria giuridicaUna pagina Facebook "Assistenza [Suo marchio]" che chiede i dati della carta
Violazione del marchioUsare senza autorizzazione un nome o un logo protetto in modo da confondere i clienti. La registrazione rende la tutela molto più sempliceUn negozio online che vende prodotti con il Suo logo
ContraffazioneProdotti con una copia falsa di un marchio registratoImitazioni del Suo prodotto vendute su un marketplace
Concorrenza slealeFar credere ai clienti che un'attività sia la Sua, anche senza marchio registratoUn concorrente che copia nome, logo e aspetto del Suo sito
TyposquattingRegistrare un dominio che differisce dal Suo per un errore di battituratuomrachio.it invece di tuomarchio.it
CybersquattingRegistrare in malafede un dominio che contiene il Suo marchio, per rivenderlo, deviare traffico o truffaretuomarchio-outlet.com registrato da uno sconosciuto
PhishingImitare un marchio (e-mail, SMS, sito) per rubare credenziali o dati di pagamentoUna finta e-mail di consegna con i Suoi colori

Di solito si presentano insieme: un sito clone su un dominio quasi identico, spinto da pubblicità truffa con il Suo logo, con un falso account di "assistenza" che risponde ai clienti preoccupati.

2. Primi passi

  1. Conservi le prove prima di segnalare: l'URL esatto di ogni account, annuncio, pagina e sito; screenshot datati; i recapiti e le note legali del sito falso; messaggi e reclami dei clienti ingannati. I siti truffa possono sparire da un giorno all'altro.
  2. Avvisi i clienti sul sito, sui social ufficiali e via e-mail: "Siti / account falsi usano il nostro nome. I nostri unici indirizzi ufficiali sono… Non chiediamo mai password o dati della carta via messaggio."
  3. Informi il personale (centralino, assistenza, vendite) perché le segnalazioni dei clienti arrivino a una sola persona.
  4. Non interagisca con chi si spaccia per Lei e non paghi mai per "riavere" un dominio o un account.
  5. Raccolga le prove dei Suoi diritti: visura camerale, certificato di registrazione del marchio se esiste, sito ufficiale. Le piattaforme le chiedono.
  6. Tenga un registro di cosa ha segnalato, quando, a chi e con quale risposta. Servirà al Suo avvocato, alla polizia e a un eventuale ricorso.

3. Account e pagine falsi con il Suo marchio

  1. Segnali dall'account stesso con il motivo "si spaccia per qualcun altro", indicando che si tratta della Sua azienda.
  2. Se il marchio è registrato, usi anche il modulo per i marchi della piattaforma. Di solito è la via più efficace contro un account che usa il Suo nome o logo, e può presentarlo solo il titolare o un rappresentante autorizzato.
  3. Usi un indirizzo e-mail aziendale: le piattaforme possono trasmettere il Suo nome e la segnalazione all'account segnalato.
  4. Per un falso profilo di un dirigente o di un recruiter, lo segnali anche per conto della persona imitata (veda la nostra guida al profilo falso).
  5. Se la piattaforma rifiuta o non risponde: nell'UE il Digital Services Act obbliga le piattaforme online a offrire un reclamo interno; in ogni caso chieda un riesame e invii una richiesta scritta con il nostro modello di richiesta di rimozione.

4. Pubblicità truffa con il Suo marchio

  1. Trovi tutti gli annunci dello stesso inserzionista nelle librerie pubbliche: Libreria inserzioni di Meta e Google Ads Transparency Center. Annoti nome e ID dell'inserzionista.
  2. Segnali ogni annuncio dall'annuncio stesso (menu "…" > "Segnala inserzione") o, per Google, con il modulo di segnalazione degli annunci.
  3. Se il marchio è registrato, presenti un reclamo per violazione del marchio contro l'inserzionista: i moduli Meta indicati sopra e, per Google Ads, la procedura "Segnalare contenuti su Google". Google li accetta solo nei Paesi in cui Lei ha diritti sul marchio.
  4. Se ne ha i requisiti, richieda Brand Rights Protection di Meta: permette ai titolari di marchi registrati di cercare e segnalare in blocco contenuti, account e annunci che violano il marchio su Facebook e Instagram, comprese le pubblicità truffa che sfruttano il nome del marchio.
  5. In Italia, se l'annuncio è una truffa, lo segnali anche alla Polizia Postale con la segnalazione online.
  6. Se l'annuncio mostra un falso del Suo amministratore delegato (foto, video o voce clonata), lo tratti anche come deepfake: veda la nostra guida alle pubblicità truffa e la guida alla voce clonata con l'IA.

5. Siti clone, typosquatting e phishing

  1. Individui hosting provider e registrar: ICANN Lookup mostra il registrar e il suo contatto abuse. Per un sito dietro Cloudflare, usi abuse.cloudflare.com, che inoltra al vero hosting.
  2. Scriva ai contatti abuse dell'hosting e del registrar con l'URL, gli screenshot, la prova che il marchio imitato è il Suo e, per il phishing, esempi di vittime. I registrar accreditati ICANN devono esaminare le segnalazioni di abuso e rispondere.
  3. Faccia bloccare il sito nei browser: lo segnali a Google Safe Browsing e, in Italia, alla Polizia Postale con la segnalazione online.
  4. Avvisi il servizio di pagamento usato dal sito falso (PayPal, Stripe, la banca acquirente): bloccare i pagamenti spesso ferma la truffa.
  5. Chieda ai motori di ricerca la deindicizzazione: veda la nostra guida per rimuovere risultati da Google.
  6. Per recuperare il dominio, usi l'UDRP (OMPI e altri enti) per .com, .net, .org e la maggior parte delle estensioni generiche; i domini nazionali hanno procedure proprie (per il .it, la procedura di riassegnazione del Registro .it). Servono argomenti solidi: si affidi a un avvocato esperto di marchi.

6. Denunciare la truffa e farsi assistere

Italia: segnali alla Polizia Postale con la segnalazione online. Una segnalazione non è una denuncia: la denuncia o la querela si presentano presso un ufficio di polizia. Se dei clienti hanno perso denaro, ognuno di loro può sporgere la propria denuncia.

Unione europea: negli altri Paesi, si rivolga alla polizia nazionale o al servizio contro la criminalità informatica, e usi su ogni piattaforma la procedura di segnalazione prevista dal DSA.

Ovunque: diffide, azioni per contraffazione o concorrenza sleale, risarcimento dei danni e ordini del giudice per identificare il responsabile spettano a un avvocato esperto di proprietà industriale. Questa pagina non lo sostituisce.

7. Che cosa dice la legge

In Italia il Codice della proprietà industriale (D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30) tutela i marchi registrati presso l'UIBM, e l'art. 2598 del codice civile vieta come concorrenza sleale l'uso di nomi o segni distintivi idonei a creare confusione con quelli usati legittimamente da altri. Nell'UE, un marchio dell'Unione europea registrato presso l'EUIPO vale in tutti gli Stati membri, e il Digital Services Act obbliga i servizi di hosting a offrire un modo per segnalare contenuti illegali. Usare una falsa pagina di un marchio per ottenere denaro può costituire truffa (art. 640 c.p.). Questa pagina offre informazioni generali, non consulenza legale: per il Suo caso si rivolga a un avvocato esperto di proprietà industriale.

Far rimuovere account, annunci e siti clone

Se il Suo marchio viene imitato online, il nostro servizio di protezione del marchio online si occupa delle segnalazioni: individua account, annunci e siti falsi, presenta richieste di rimozione con il motivo giusto e la prova dei Suoi diritti, sollecita piattaforme, hosting e registrar, e sorveglia la comparsa di nuove copie. Per diffide e azioni giudiziarie lavoriamo al fianco del Suo avvocato.

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Domande frequenti

Che differenza c'è tra uso illecito del marchio e violazione del marchio?
Uso illecito del marchio descrive la situazione: qualcuno si spaccia per la Sua azienda. La violazione del marchio è una delle basi giuridiche per agire. La stessa pagina falsa può essere anche truffa o concorrenza sleale.
Il mio marchio non è registrato. Posso comunque far rimuovere un account falso?
Sì. Le regole delle piattaforme vietano di spacciarsi per un'azienda, che il marchio sia registrato o no: lo segnali come furto d'identità. I moduli per i marchi e Meta Brand Rights Protection richiedono un marchio registrato, Amazon Brand Registry un marchio registrato o depositato, e i reclami per i marchi su Google Ads la prova di diritti sul marchio in ogni Paese interessato (di solito una registrazione).
Un clone del mio sito sta raccogliendo ordini. Da dove comincio?
Conservi le prove, avvisi i clienti, poi segnali il sito all'hosting, al registrar, a Google Safe Browsing e al servizio di pagamento, e presenti una denuncia. In parallelo, non uno dopo l'altro.
Quanto tempo serve per far rimuovere una pagina falsa del marchio?
Da qualche ora a qualche settimana, secondo la piattaforma e la qualità della segnalazione. Una segnalazione con il motivo giusto, la prova dei Suoi diritti e l'URL esatto procede più in fretta di una generica.
Devo inviare una diffida?
Contro un account o un sito truffa anonimo serve raramente: segnalare a piattaforme, hosting e registrar è più rapido. Contro un concorrente identificabile che copia il Suo marchio, la diffida è un atto legale: la faccia scrivere a un avvocato.
Qualcuno ha registrato un dominio simile al mio, ma non è ancora online. Che cosa posso fare?
Lo tenga sotto controllo e conservi prove datate. Se inizia a essere usato per una truffa, lo segnali subito al registrar. Chieda al Suo avvocato se ha senso un reclamo UDRP o, per un .it, una procedura di riassegnazione.

Fonti

  1. Instagram Help Center, "How do I report trademark infringement on Instagram?"
  2. X, "Trademark policy"
  3. YouTube Help, "File a trademark complaint"
  4. Google Ads, norme sui marchi ("Trademarks")
  5. Google Ads Help, "How to report an ad"
  6. Meta Business Help Center, "About Brand Rights Protection"
  7. Adweek, "Meta Updates Brand Rights Protection Tool for Businesses" (segnalazione delle pubblicità truffa, agosto 2025)
  8. ICANN, "Registrar Abuse Reports"
  9. OMPI (WIPO), Domain Name Dispute Resolution (UDRP)
  10. Registro .it, Regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio nel ccTLD .it (procedura di riassegnazione)
  11. Polizia Postale, segnalazione online
  12. Codice della proprietà industriale, D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30
  13. Codice civile, art. 2598 (Atti di concorrenza sleale)
  14. Codice penale, art. 640 (Truffa)
  15. Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act), art. 16 e 20